Viola Mammola

Aggiornato il: 16 set 2018

È quella pianta che fa primavera, non ne ho mai viste tante in vita mia anche perchè arrivano in un momento dell’anno in cui le passeggiate e la vita all’aperto iniziano appena più avanti. Mi ricordo di averne mangiata qualcuna candita, questo è l’anno della sua scoperta. Prometto, e riporto qualche fotograa.

E siamo arrivati alla ne del mese di Febbraio dove ci siamo accorti di una cosa interessante: tutte le piante che stiamo vedendo (assieme a quelle che arriveranno di Marzo) sono legate alla depurazione dagli eccessi dell’inverno assieme alle problematiche della tosse e della pelle legate alla (rigida) stagione.


Viola Odorata

Struttura della pianta

È una pianta perenne (per la sopravvivenza della sua radice) che raggiunge un massimo di 20 cm a forma di cespuglio, le foglie hanno una forma parziale a goccia e sono raccolte in piccole rosette con dei ori che si ergono in maniera singola sopra di loro per qualche centimetro.

Questa violetta è particolare perchè è la sola della famiglia

che fa odore.


Dove e quando cresce

È disponibile quasi in tutta Italia in tutti quei prati che si trovano al margine dei boschi o di grandi siepi.

È una pianta perenne e che ha una oritura che va da Febbraio ad Aprile/Maggio no a una altitudine di 1200 metri sopra il livello del mare.


Proprietà

Nell’area fitoterapica la Viola Mammola (come per la sorella Viola Tricolor) lavora bene per gli organi emuntori diventando buona come espettorante, tossifugo ed emolliente. A tutto questo possiamo aggiungere, anche se in misura minore, sudorifero, emetico e sedativo. In forma di decotto dei ori e delle radici, aumentando le dosi è ottima come lassativo e diuretico in genere. Basta non abusare con le dosi per  la preponderanza di lassativo che assume il rimedio.

Nel suo “uso esterno” viene usata come impacco per le piaghe e le scottature. Sempre come impacco (o tramite le creme) a base di Viola Mammola c’è indicazione anche per le screpolature e i danni dalle intossicazioni.


Uso in cucina

In cucina viene usato nuovamente il ore che ha una lunga storia, capace di:

  1. decorare bene

  2. sfruttare il buon profumo che emana

  3. viene usato sia per dolci per piatti in genere, dalle paste alle insalate.


Nella tradizione italiana c’è un rimedio popolare, che è diventato anche un dolcetto “medico”: le violette candite che vengono raccolte nel periodo di oritura per fare delle caramelline con le quali deliziarsi il palato o usarle come tossifugo.

 

Immagini: pixabay.com, lenuovemamme.it


NOTA

Il contenuto di questa pagina, scritto o video, comporta delle semplificazioni. Considera le informazioni pubblicate in questa pagina come di carattere generale e non coprono tutti gli aspetti dell'argomento. Nessun parere inserito in questa pagina vuole sostituirsi al parere del medico di fiducia.



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